Niente paura per il 2012-2013

I prossimi mesi non saranno segnati da eventi catastrofici, afferma Eddy Seferian,  sciamano milanese che continua a lavorare con i Maestri ascesi per la creazione di un’Europa finalmente unita e pacificata. I cambiamenti saranno di natura energetica, sottile e solo chi ha antenne particolari riuscirà a captarli.

Eddy Seferian al termine della conferenza a Mendrisio

Avevamo conosciuto Eddy Seferian a Milano alcuni anni fa. Allora ci aveva parlato del suo straordinario percorso e del dono che lo accompagna fin dall’infanzia di comunicare con creature di altre dimensioni e in particolare con i Maestri ascesi. Lo abbiamo ritrovato Mendrisio, in occasione della fiera  “Ai Confini del Mondo”, dove ha tenuto una conferenza e cantato i mantra dettati da Saint Germain e da altri maestri. È sempre lo stesso, sorridente e pieno di energia. Emana una serenità contagiosa che non si altera quando gli chiediamo che cosa pensi della temuta scadenza della fine 2012- inizio 2013.

“La situazione è in evoluzione” ci risponde.

Ma è vero che siamo arrivati a un punto cruciale? Insistiamo noi.

“Vorrei non rispondere” sospira. “Posso solo dire che ci sono molte persone che hanno addirittura perso il sonno. Io invece sono tranquillissimo e non mi sento di intervenire presso di loro. Ho anche delle delusioni, perché tra queste persone spaventate ci sono degli amici di cui non immaginavo che si lasciassero trascinare da queste paure. Non bisogna assolutamente aver paura. Quello che succede e che succederà è soprattutto sui piani sottili. Lo sentirà soprattutto chi è sensitivo e chi ha le antenne”.

Ma non ci saranno tempeste magnetiche? Chiediamo

“Se ci saranno ne avvertiremo le conseguenze. Non dimentichiamo che ci sono già state in passato e che nessuno ne ha parlato”.

Intano, ci dice, continua la sua opera di canalizzazione dei Maestri ascesi . “Il mio lavoro è per l’Europa. Ciò che mi stanno facendo fare è per l’Europa che si sta infine formando attorno ad un nucleo che è la Svizzera. La Svizzera ha dato l’esempio di unione di etnie diverse e si trova geograficamente nel cuore dell’Europa, anche se oggi non fa parte dell’Unione Europea. La Svizzera è in mezzo alle tre nazioni europee più importanti: francesi, nordici e latini puri. Ciò che avviene oggi con la crisi dell’euro non é che il risvolto sul piano fisico delle tempeste inevitabili che accompagnano la formazione dell’Europa sul piano eterico.

Gli chiediamo del Maestro St. Germain: quale è la sua posizione rispetto all’Europa visto che è  legato essenzialmente agli Stati Uniti?

“Il compito di St. Germain è di portare la vibrazione della libertà ovunque”. Puntualizza Eddy. “Passato l’Atlantico c’è l’Europa in primo luogo. C’è anche l’Africa, ma l’Africa è un capitolo che verrà chissà fra quanti secoli”.

E l’Asia? Gli ricordiamo noi, pensando alla Cina e ad altre potenze emergenti.

“Non so cosa dire perché non sento niente. So che i Maestri, negli anni Cinquanta quando parlavano della Cina, ci dicevano ridendo e scherzando: “un cino”, ossia  un uncino che punge e stimola. Noi ne restavamo molto sorpresi perché erano i tempi di Mao, ma oggi a distanza di anni non si può negare che avessero ragione”.

Vogliamo sapere qualcosa del suo lavoro, che lo porta a tenere meditazioni in svariate località italiane ed estere.

“Ormai non lavoro più in ufficio” ci risponde alludendo alla professione “normale” che ha esercitato fino a pochi anni fa. “ma in realtà sono più occupato di prima. Mi sposto, tengo le meditazioni, trascrivo le registrazioni. Dovrei pubblicare un altro libro dedicato ai nuclei filosofali che  formano una rete attorno alla terra. Ma non ne ho il tempo”.

Può dirci qualcosa di questi nuclei filosofali? “Quando ho finito il mio compito mi sono reso conto che sono diciassette nell’emisfero nord e diciassette nell’emisfero sud. Diciassette e diciassette fa trentaquattro: tre e quattro, il divino e l’umano. Elemento metafisico fuoco ed elemento metafisico terra. È la  metà della quadratura, della perfezione, ma non deve mai diventare un quadrato perfetto perché la perfezione  è statica.

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Published in: on 25 ottobre 2012 at 19:05  Lascia un commento  
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