L’universo implicito di Marizio Cavallo

È di recente pubblicazione « Fulgori dall’Abisso », il terzo libro di Maurizio Cavallo. In quest’opera da lui stesso definita « mistica », l’Autore descrive la realtà di un universo multidimensionale e affronta il tema controverso del « Re del Mondo ».

È uscito di recente per i tipi di Verdechiaro Fulgori dall’Abisso, terza opera di Maurizio Cavallo, (Jhlos). Come nei precedenti  Ai Confini del Tempo e Oltre il Cielo, anche in queste pagine Maurizio ci descrive una  tappa del viaggio alla scoperta di una realtà invisibile cui gli è stato concesso il difficile privilegio di accedere in seguito alla ben nota abduction.

Il clariano Suell gli è ancora guida, ma solo per un breve tratto del terribile percorso che, attraverso paesaggi di volta in volta opprimenti o meravigliosi, lo porterà a riconoscere come tempo e spazio siano illusori e come ciò che l’uomo comune crede la realtà non sia altro che il velo dipinto dietro il quale si cela qualcosa di assai più complesso, misterioso,  affascinante e terribile.

Leggere il libro di Maurizio Cavallo mi ha richiamato irresistibilmente alla mente la famosa immagine di Camille Flammarion, in cui il saggio getta uno sguardo oltre l’orizzonte limitato del cielo notturno per scoprire altre stelle e altri mondi.

Se alcuni dei temi trattati nelle pagine di  Fulgori dall’Abisso sono quelli noti agli occultisti,   come il Re del Mondo, la Terra Cava, o Shamballa, la realtà rivelata dall’Autore è al tempo stesso più remota e più vicina al nostro mondo.

Addentrandoci nel racconto e seguendo il protagonista nel suo errare tra varie dimensioni esistenti contemporaneamente l’una accanto all’altra, scopriamo un universo molteplice, un multiverso, o una realtà implicita – per usare i termini cari al fisico David Bohm – le cui dimensioni si dispiegano di fronte a colui la cui frequenza vibratoria sa adattarsi a quella dei luoghi visitati.

Che senso ha parlare di Terra cava? Si chiede Maurizio con graffiante ironia. Non è in qualche anfratto della crosta terrestre così come appare ai nostri sensi limitati che troveremo la reggia del Re del Mondo. Questo luogo, né mitico né simbolico, giace nelle pieghe di un altro petalo della rosa che metaforicamente rappresenta il multiverso. Perciò tutti i viaggi di esplorazione dei territori himalayani sono inutili. Anche chi casualmente sfiorasse uno dei portali dimensionali presenti nella nostra realtà quotidiana, non potrebbe mai varcarlo senza un invito venuto da altrove.

Ma il privilegio di scoprire ciò che si cela nelle pieghe del tempo e dello spazio va pagato con la perdita di ogni punto di riferimento e con un doloroso disincanto nei confronti di tutte le teorie filosofiche, scientifiche e di tutti i dogmi religiosi vigenti nel nostro mondo. L’autore di Fulgori dall’Abisso ha scoperto molto presto la terribile solitudine cui è condannato colui che torna dietro il velo dopo aver ammirato altri orizzonti.

Se il sapere acquisito da Jhlos a così caro prezzo ha fatto sparire dal suo animo le rassicuranti certezze legate alla personalità con la sua vita, il suo passato e il suo futuro (ogni traccia di me e di mio ), l’esperienza lo ha liberato dal timore della morte. L’Ade non è se non il perdurare  del sogno di falsa realtà di cui presto l’umanità si dovrà liberare per recuperare quel terzo serpente, quella elica di DNA di cui i creatori l’hanno saggiamente privata in passato perché contiene il segreto dell’immortalità

Florinda Balli

Maurizio Cavallo, Fulgori dall’Abisso, Verdechiaro Edizioni

Alle sorgenti del tempo

Quando intervistai Maurizio Cavallo, molti anni fa (vedi “Viaggo e trasformazione” nella sezione Articoli di questo sito),  ebbi l’impressione che fosse ancora intento a elaborare un’esperienza che all’osservatore esterno poteva anche sembrare affascinante e invidiabile, ma che per lo stesso interessato era stata assolutamente sconvolgente e non solo per i drammatici cambiamenti che aveva portato nella sua vita, ma anche e soprattutto perché aveva fatto piazza pulita di quei luoghi comuni e di quei i concetti che noi tutti, coscienti o meno, diamo per scontati e che riguardano il mondo, la realtà, la vita e il nostro destino di esseri umani.

“Nei primi tempi ho persino avuto la tentazione di suicidarmi” mi confessò per darmi un’idea dello smarrimento in cui era piombato subito dopo l’abduction.

A quei tempi Jhlos affidava soprattutto alla pittura e alla musica i suoi ricordi, i suoi pensieri e i suoi sentimenti. Non temeva tanto di suscitare incredulità e ironia quanto di diventare suo malgrado un guru, ruolo che gli esseri da lui incontrati non gli avevano assolutamente affidato.  Nonostante tutto accettò di scrivere per Mutamenti alcuni testi (vedi, sempre nella sezione Articoli, “I Templari e i Teschi di Cristallo”) in cui lasciava intravedere il sapere che aveva acquisito attraverso il contatto con una realtà molto diversa dalla nostra. Gli esseri che lo avevano rapito continuavano infatti a parlargli, a incontrarlo a volte fissandogli veri e propri “appuntamenti” durante i quali riceveva un’istruzione intensa quanto stravolgente.

Negli anni successivi Maurizio ha rotto il silenzio pubblicando “Oltre il Cielo” un libro in cui narra la sua “abduction” e descrive alcuni dei contatti avuti in seguito con i clariani. Il libro ha riscosso un notevole successo ed è stato tradotto in varie lingue tra cui l’inglese, il francese e il giapponese. Recentemente è uscita una seconda opera di Maurizio Cavallo, intitolata “Alle sorgenti del tempo”, dove l’Autore riprende la narrazione della sua avventura “extraterrestre” (ma è difficile parlare di luoghi quando si fa riferimento a esperienze del genere) descrivendo un nuovo incontro con gli alieni che lo conducono a bordo del Kethos, un mezzo di trasporto spazio-temporale, per scoprire l’essenza stessa del tempo e della realtà in cui tutta l’umanità è immersa.

In compagnia dei suoi istruttori e in particolare del clariano Suell, Maurizio scopre via via la storia stessa dell’umanità, del pianeta Terra e dell’universo. Viene portato alle radici di tutto ciò che noi consideriamo comunemente realtà, comprende le origini dell’illusione temporale e sperimenta in pratica una dimensione di “eterno infinito presente” simile allo stato descritto da certi mistici. L’uomo di oggi si deve risvegliare dall’illusione del tempo lineare, in perpetua fuga dal futuro verso il passato, e deve prendere coscienza che “tutto è qui e ora”  per sfuggire finalmente alla sofferenza e alla paura della morte. Solo allora potrà andare incontro al destino di serenità e di pace che lo attende.

Florinda Balli

Maurizio Cavallo Jhlos, Alle sorgenti del Tempo, Edizioni Verdechiaro

Paola Harris, due libri per parlarci di una nuova realtà

 

Paola Harris, una delle pochissime donne ad essersi fatta un nome nel mondo essenzialmente maschile degli studiosi del fenomeno UFO, definisce il proprio lavoro come “networking”, un tessere instancabilmente rapporti tra persone, luoghi, punti di vista. Un’ opera squisitamente femminile, direbbe Carl Gustav Jung secondo il quale questa attenzione alle relazioni è uno dei punti di forza della donna. Oggi Paola si dedica essenzialmente all’Esopolitica, che costituisce il più moderno sviluppo della ricerca nell’ambito dei contatti con gli alieni.

Ciò che colpisce quando si incontra Paola è il suo calore, la sua sincerità e il suo entusiasmo. Leggendo le interviste che ha raccolto tra tante personalità del mondo ufologico non si può non ammirare la sua capacità di farsi da parte, di accogliere l’altro, anche quando non ne condivide pienamente l’opinione. Una modestia molto rara nel panorama ufologico, dove le scuole di pensiero sono molte e i protagonisti spesso si affrontano con aperta ostilità.

Paola ha pubblicato recentemente un nuovo libro, intitolato appunto “Esopolitica. È già nel vento” in cui tratta, con saggi e interviste, della presenza aliena tra noi. Inoltre ha curato una riedizione di un’opera meno recente, “Il mistero svelato”, dedicata alla storia dei suoi primi passi proprio nello svelamento nel mistero degli oggetti volanti non identificati.

“Ho sempre avuto l’impressione di essere guidata” scrive la giornalista in questo primo libro, parlando della sua carriera. Bisogna ammettere infatti che non è un percorso scontato quello di questa italo-americana che da anni fa la spola tra Roma e gli Stati Uniti.

Tutto comincia quando, divorziata con due figli, decide insegnare letteratura inglese in una scuola del Colorado. Darà un corso sui classici della fantascienza. L’entusiasmo degli studenti fa da contraltare ai timori del pastore locale che vede in quelle pagine l’influenza del demonio. Ma Paola non si ferma alla letteratura: circostanze fortuite (o la guida invisibile che sente presso di sé) le fanno incontrare lo scienziato Allen Hyneck, esperto di avvistamenti UFO e consulente di Geoge Lucas per il film “Incontri Ravvicinati”. Hyneck diventerà suo amico mentore in campo ufologico. A questo primo incontro significativo per la vita della giornalista ne seguono altri e in particolare quelli con due personaggi misteriosi che hanno entrambi trascorsi di appartenenza ai servizi segreti americani: il colonnello Philip Corso e il dottor Michael Wolf.  Grazie a loro gli interessi di Paola Harris, legati inizialmente solo agli aspetti tecnici e scientifici dell’ufologia (viti e bulloni secondo la definizione in gergo ufologico) si estendono agli ambiti multidimensionali della realtà e a una visione spirituale dell’uomo e del suo destino.

Paola è oggi portavoce di coloro che, come lo psichiatra John Mack, recentemente scomparso, credono che la realtà sia diversa e più complessa di quanto ci è stato insegnato. Solo trasformando il proprio modo di vedere il mondo, afferma Mack, l’essere umano potrà salvare se stesso e il pianeta dalla catastrofe. Significativa è l amicizia che ha dimostrato a Paola Harris Monsignor Corrado Balducci, prelato, esorcista e appassionato di ufologia.È molto probabile che le prese di posizione di Monsignor Balducci, da poco scomparso, non siano estranee alla recente apertura del Vaticano verso chi crede nell’esistenza di extraterrestri.   Tra le personalità intervistate o citate da Paola Harris figurano medium famosi come Uri Geller,  Phyllis Schlemmer, o  il belga Pascal Riolo. Questi esseri particolari, con la loro sensitività, sono dei ponti verso altre dimensioni, dei messaggeri di un mondo più ricco e complesso.

Anche i protagonisti di “abduction”  sono stati messi a confronto, spesso in modo traumatico, con gli aspetti sconosciuti della realtà. Paola li avvicina con grande interesse e rispetto. Ascolta i loro racconti, stimolandoli con domande intelligenti. Notevole è la testimonianza dell’italiano Maurizio Cavallo, intervistato in passato anche da Mutamenti (vedi archivio), che racconta le sue sconcertanti esperienze di incontri ravvicinati, a volte accompagnati da fenomeni di distorsione del tempo. Maurizio testimonia della presenza tra noi di esseri non umani di razze diverse,  le cui intenzioni sembrano essere benevole.

Questi esseri tentano di comunicare con l’uomo attraverso messaggi telepatici o anche tramite  complessi disegni realizzati nei campi di grano, o misteriose apparizioni di vascelli luminosi nei cieli di tutto il mondo. La terra è chiamata a un risveglio, affermano gli studiosi di Esopolitica. Sta per concludersi il tempo di esilio al quale l’umanità bambina era stata condannata dagli altri esseri che popolano le galassie. Se ciò avverrà, ha detto John Mack in una delle ultime interviste concesse a Paola Harris per il libro “Il Mistero Svelato”: “Diverremo capaci di condividere le nostre esperienzie con tutti gli esseri viventi e tratteremo finalmente la natura con rispetto e senza violentarla. Saremo in grado di identificarci con altri popoli, religioni e con gli animali senza più considerarli mercati da sfruttare e prodotti da vendere e consumare e, soprattutto, ci renderemo conto di essere connessi col Divino, con un Principio Creativo immensamente più appagante di qualunque bene materiale”.

 Florinda Balli

Paola Harris, Il Mistero Svelato, Edizioni Verdechiaro

Paola Harris, Esopolitica Edizioni Verdechiaro

Published in: on 21 dicembre 2009 at 10:11  Comments (1)  
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Sono tra noi, ammettiamolo!

 

Stephen Bassett

Stephen Bassett lavora instancabilmente per il riconoscimento della presenza aliena sulla Terra.

L’Esopolitica è una giovane branca dell’ufologia. Questo movimento, partito dagli Stati Uniti, si concentra soprattutto sullo studio delle conseguenze politiche e sociali della presenza aliena sulla terra. Nata poco dopo l’avvento del nuovo millennio, l’Esopolitica sta conoscendo una veloce espansione in tutto il mondo. Molti sono gli autori cui si rifà: dalla nota ufologa italo-americana Paola Harris all’ex astronauta Edgar Mitchell o all-ex ministro della difesa canadese Paul Hellyer, senza dimenticare coloro che studiano la presenza aliena sulla Terra nell’antichità come Zacharias Sitchin, o lo svizzero Erich von Däniken.

Ma per quale motivo si è voluto tenere nascosta la presenza degli extraterrestri sul nostro pianeta? “La decisione”, risponde Stephen Bassett, “é stata presa dagli USA nel 1947, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, quando già si stavano delineando le prime avvisaglie della Guerra Fredda. Washington decise allora, seguito dai suoi alleati, di non parlare della presenza aliena probabilmente per evitare di rivelare ai sovietici le nuove possibilità tecnologiche di cui veniva a conoscenza”.

“Da notare che una decisione del genere non implicava solo segretezza, infatti si trattava di un fenomeno che veniva visto e registrato da migliaia di persone. Fu necessaria una massiccia campagna di disinformazione”.
“Oggi tuttavia”, prosegue l’attivista esopolitico, “i tempi sono maturi per un riconoscimento ufficiale che altre specie, non umane, visitano la terra. Credo che il nostro pianeta e il genere umano in particolare stiano arrivando a una sorta di crisi di passaggio, simile all’uscita dall’adolescenza e all’ingresso nell’età adulta”.
Questa affermazione concorda con quanto scritto da un altro fondatore dell’Esopolitica, il canadese Alfred Webre ,secondo il quale la terra si sta avvicinando al termine di una sorta di quarantena imposta da un governo intergalattico.
“Riconoscere ufficialmente la presenza aliena sarebbe un evento di portata eccezionale e le cui ripercussioni sono incalcolabili” ci dice ancora Stephen Bassett. “L’ufficializzazione del contatto con gli alieni potrebbe tra l’altro aprire un’era di fantastico progresso tecnologico soprattutto nel campo delle energie pulite e rinnovabili”.
Nell’attesa che il presidente Obama prenda la decisione fatidica il movimento esopolitico sta costituendo una rete in tutto il mondo con una serie di siti internet il cui scopo è di diffondere notizie e di preparare la popolazione. D’altro canto Stephen Basset promuove l’invio di decine di migliaia di fax a Washington incitando il governo a fare la grande rivelazione.
Come detto all’inizio, l’interesse per l’Esopolitica si è diffuso molto rapidamente in tutto il mondo. L’Italia e da alcuni mesi anche la Svizzera, hanno ciascuna un loro sito internet. Quello svizzero per ora solo in lingua italiana.
“Ho voluto accendere una luce per servire da punto di riferimento a tutti coloro che nel nostro paese si interessano di Esopolitica, ci dice Anissa, responsabile del sito. E in effetti la risposta è stata incoraggiante:al momento stiamo lavorando al nuovo sito trilingue, tanto da far sperare che presto si parli di Esopolitca nelle tre lingue nazionaliDa notare che già oggi a Zurigo è attivo un gruppo esopolitico chiamato Groundcrew che ha organizzato la conferenza di Stephen Bassett e il 14 novembre prossimo accoglierà anche il cospirazionista David Icke.

Published in: on 26 ottobre 2009 at 09:04  Lascia un commento  
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