Dalla materia grigia alla materia bianca

Contrariamene al credo comune, la materia grigia non è indice d’intelligenza. Lo è piuttosto la “materia bianca” in diretta connessione con la Vita che è emozione, evoluzione, mutamento. Oggi le neuroscienze riconoscono di aver sottovalutato il suo ruolo, intravedono il suo legame con i sogni, l’intuito e l’inconscio in generale, sanno che quella bianca, pari al 90% del cervello, è cruciale per svelare il profondo mistero dell’essere umano: la coscienza. È la coscienza che porta in essere la realtà, mostrano saggi, filosofie e anche la fisica quantica; invece la conoscenza è legata all’immagine. Un esempio è il quadro di Magritte, una pipa con sotto la scritta “questa non è una pipa”: ci ricorda che è solo un’immagine e non è l’oggetto.

A dirlo è la professoressa Giuliana Conforto, astrofisica e studiosa “trasversale” che collega magistralmente le conoscenze astratte più avanguardistiche con la saggezza antica e quindi con l’uomo e il suo destino.

Oggi si svela la cecità abissale della scienza e, in particolare dell’astronomia che per tre secoli ha osservato il cielo solo in frequenze ottiche. In altre frequenze le forme dei corpi sono diverse. Noi stessi, ad esempio, in raggi X siamo scheletri, mentre in infrarosso abbiamo un’estensione più ampia di quella abituale. Esistono infinite immagini di qualsiasi corpo, in terra e cielo, diverse a seconda della lunghezza d’onda osservata.

Le religioni e le filosofie antiche, in Oriente come in Occidente, hanno sempre sostenuto che ciò che consideriamo realtà è Maya, illusione per gli orientali, ombre proiettate sulla parete di una caverna per Platone e Socrate. Realtà umbratile diceva Giordano Bruno, un filosofo che Giuliana Conforto apprezza molto e al quale ha dedicato ampio spazio in tutti i suoi libri.

Le Scienze dello Spazio non osservano la realtà, bensì il solo campo elettromagnetico, ben sapendo che non è l’unico mezzo di comunicazione esistente. Per lo stesso motivo le neuroscienze hanno esaltato la materia grigia e “dimenticato” quella bianca. La grigia comunica attraverso l’elettricità, che è bipolare, cioè composta di cariche opposte. Non a caso società e cultura sono afflitte dal bipolarismo. A livello conscio o “razionale”- dice la professoressa Conforto – usiamo la materia grigia che è vincolata alla vista. La materia grigia funziona in termini duali o bipolari, tipici del campo elettromagnetico.

Il cervello emozionale è composto di materia bianca che genera le emozioni, muove tutti i fluidi corporei e non usa l’elettricità. Tutta la società è invece soggetta al predominio dell’elettricità, dipende da un sistema produttivo fragile che nasconde la vera Intelligenza, la Vita, che anima, comprende tutto e non discrimina niente. Il punto chiave della mia ricerca è che la Vita è una forza universale, che le scienze hanno rivelato: la forza nucleare debole

Perché le percezioni legate alla materia bianca sono diventate inconsce?  

Perché le religioni hanno controllato le emozioni e le scienze le hanno escluse. Oggi queste ultime s’interrogano sul significato della coscienza, ma non sanno rispondere perché sono vincolate al metodo scientifico che è logico-sperimentale. Le emozioni non sono “logiche”, donano esperienze, sensazioni, intuizioni, previsioni. Tutta la “conoscenza” ignora il contatto tra conscio, vincolato al passato, e l’inconscio che è senza tempo. Così siamo decurtati, dimezzati, scissi tra quello che vediamo e quello che sentiamo, tra quello che dobbiamo fare, perché lo impongono le norme stabilite, e quello che vogliamo fare, per realizzare i nostri progetti.

Le scoperte di Freud e tutte le ricerche che si fanno oggi in psicologia sono il segnale di un cammino verso un possibile ricongiungimento tra materia grigia e materia bianca?

Si tutto serve, ma il fatto essenziale è che non c’è alcuna divisione tra i due generi di materia cerebrale. Al contrario c’è cooperazione. La materia bianca nutre e supporta quella grigia, regola persino le sue trasmissioni sinaptiche, è in un certo senso il direttore generale del corpo umano. Le scienze l’hanno emarginata perché si limitano a studiare l’elettricità e non possono osservare la sua intima relazione con la forza nucleare debole, la VITA UNIVERSALE. Questa FORZA genera suoni, onde acustiche nei circuiti del nostro sistema nervoso con frequenza elevatissima. Le scienze non hanno strumenti per registrarli, ma noi possiamo sentirli e riconoscerne il significato. Possiamo ricomporre la nostra individuale integrità. Ognuno di noi può ristabilire il proprio contatto.

Le tempeste solari potrebbero danneggiare l’intero sistema elettrico mondiale. La NASA ha lanciato parecchi allarmi in questo senso.

È vero. Le tempeste magnetiche solari stanno aumentando d’intensità e il picco dovrebbe essere raggiunto nei primi mesi del 2013. Potrebbe avvenire un black out mondiale, provocare un danno al sistema ed essere una straordinaria rivelazione per l’umanità che anela alla verità: non abbiamo visto la realtà, ma il campo elettromagnetico che circonda la terra, trasmette le immagini e le proietta sulle fasce di Van Allen che avvolgono la terra. Ciò che crediamo “realtà” è invece un film in 3D. La verità è che siamo immersi in una sala cinematografica a 360 gradi che scambiamo per la realtà.  Il campo elettromagnetico del sole è infinitamente più forte della nostra saletta cinematografica e potrebbe cancellarla in un batter d’occhio.

Saremo in grado di vedere la realtà?

Se sparisce il campo elettromagnetico della Terra sicuramente sì. Del resto con gli esercizi, che propongo nei miei seminari, si può già vedere dentro di sé che esistono infiniti mondi nel futuro dei quali siamo partecipi. La nostra mente grigia è precipitata nel passato perché scambia la “mela”, la sala cinematografica, per realtà. Quando Michelangelo dipinge Dio che separa la luce dalle tenebre, suggerisce un fatto che le neuroscienze ora riconoscono: la separazione tra luce e tenebre è interna al nostro cervello tra ciò che possiamo vedere con gli occhi e ciò che possiamo sentire e/o sognare. Jung ha avuto delle intuizioni geniali nel sottolineare l’importanza dei sogni.  Il nostro cervello è un’antenna dell’iperspazio e possiamo riattivare questa sua capacità. Non so bene che succederò nel 2013, ma mi sembra evidente che sta crollando un sistema basato su “valori” virtuali, fissato su efficienza, produzione, crescita, in fondo, sulla fatica e i sacrifici dell’Uomo. Se riconosciamo che la Vita è una dolce risorsa nucleare, la stessa forza debole che ci anima e ci consente di riprodurci, capiamo che questi “valori” sono tutti falsi e possiamo liberarcene.

Published in: on 4 giugno 2012 at 09:10  Lascia un commento  
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