Paola Harris, due libri per parlarci di una nuova realtà

 

Paola Harris, una delle pochissime donne ad essersi fatta un nome nel mondo essenzialmente maschile degli studiosi del fenomeno UFO, definisce il proprio lavoro come “networking”, un tessere instancabilmente rapporti tra persone, luoghi, punti di vista. Un’ opera squisitamente femminile, direbbe Carl Gustav Jung secondo il quale questa attenzione alle relazioni è uno dei punti di forza della donna. Oggi Paola si dedica essenzialmente all’Esopolitica, che costituisce il più moderno sviluppo della ricerca nell’ambito dei contatti con gli alieni.

Ciò che colpisce quando si incontra Paola è il suo calore, la sua sincerità e il suo entusiasmo. Leggendo le interviste che ha raccolto tra tante personalità del mondo ufologico non si può non ammirare la sua capacità di farsi da parte, di accogliere l’altro, anche quando non ne condivide pienamente l’opinione. Una modestia molto rara nel panorama ufologico, dove le scuole di pensiero sono molte e i protagonisti spesso si affrontano con aperta ostilità.

Paola ha pubblicato recentemente un nuovo libro, intitolato appunto “Esopolitica. È già nel vento” in cui tratta, con saggi e interviste, della presenza aliena tra noi. Inoltre ha curato una riedizione di un’opera meno recente, “Il mistero svelato”, dedicata alla storia dei suoi primi passi proprio nello svelamento nel mistero degli oggetti volanti non identificati.

“Ho sempre avuto l’impressione di essere guidata” scrive la giornalista in questo primo libro, parlando della sua carriera. Bisogna ammettere infatti che non è un percorso scontato quello di questa italo-americana che da anni fa la spola tra Roma e gli Stati Uniti.

Tutto comincia quando, divorziata con due figli, decide insegnare letteratura inglese in una scuola del Colorado. Darà un corso sui classici della fantascienza. L’entusiasmo degli studenti fa da contraltare ai timori del pastore locale che vede in quelle pagine l’influenza del demonio. Ma Paola non si ferma alla letteratura: circostanze fortuite (o la guida invisibile che sente presso di sé) le fanno incontrare lo scienziato Allen Hyneck, esperto di avvistamenti UFO e consulente di Geoge Lucas per il film “Incontri Ravvicinati”. Hyneck diventerà suo amico mentore in campo ufologico. A questo primo incontro significativo per la vita della giornalista ne seguono altri e in particolare quelli con due personaggi misteriosi che hanno entrambi trascorsi di appartenenza ai servizi segreti americani: il colonnello Philip Corso e il dottor Michael Wolf.  Grazie a loro gli interessi di Paola Harris, legati inizialmente solo agli aspetti tecnici e scientifici dell’ufologia (viti e bulloni secondo la definizione in gergo ufologico) si estendono agli ambiti multidimensionali della realtà e a una visione spirituale dell’uomo e del suo destino.

Paola è oggi portavoce di coloro che, come lo psichiatra John Mack, recentemente scomparso, credono che la realtà sia diversa e più complessa di quanto ci è stato insegnato. Solo trasformando il proprio modo di vedere il mondo, afferma Mack, l’essere umano potrà salvare se stesso e il pianeta dalla catastrofe. Significativa è l amicizia che ha dimostrato a Paola Harris Monsignor Corrado Balducci, prelato, esorcista e appassionato di ufologia.È molto probabile che le prese di posizione di Monsignor Balducci, da poco scomparso, non siano estranee alla recente apertura del Vaticano verso chi crede nell’esistenza di extraterrestri.   Tra le personalità intervistate o citate da Paola Harris figurano medium famosi come Uri Geller,  Phyllis Schlemmer, o  il belga Pascal Riolo. Questi esseri particolari, con la loro sensitività, sono dei ponti verso altre dimensioni, dei messaggeri di un mondo più ricco e complesso.

Anche i protagonisti di “abduction”  sono stati messi a confronto, spesso in modo traumatico, con gli aspetti sconosciuti della realtà. Paola li avvicina con grande interesse e rispetto. Ascolta i loro racconti, stimolandoli con domande intelligenti. Notevole è la testimonianza dell’italiano Maurizio Cavallo, intervistato in passato anche da Mutamenti (vedi archivio), che racconta le sue sconcertanti esperienze di incontri ravvicinati, a volte accompagnati da fenomeni di distorsione del tempo. Maurizio testimonia della presenza tra noi di esseri non umani di razze diverse,  le cui intenzioni sembrano essere benevole.

Questi esseri tentano di comunicare con l’uomo attraverso messaggi telepatici o anche tramite  complessi disegni realizzati nei campi di grano, o misteriose apparizioni di vascelli luminosi nei cieli di tutto il mondo. La terra è chiamata a un risveglio, affermano gli studiosi di Esopolitica. Sta per concludersi il tempo di esilio al quale l’umanità bambina era stata condannata dagli altri esseri che popolano le galassie. Se ciò avverrà, ha detto John Mack in una delle ultime interviste concesse a Paola Harris per il libro “Il Mistero Svelato”: “Diverremo capaci di condividere le nostre esperienzie con tutti gli esseri viventi e tratteremo finalmente la natura con rispetto e senza violentarla. Saremo in grado di identificarci con altri popoli, religioni e con gli animali senza più considerarli mercati da sfruttare e prodotti da vendere e consumare e, soprattutto, ci renderemo conto di essere connessi col Divino, con un Principio Creativo immensamente più appagante di qualunque bene materiale”.

 Florinda Balli

Paola Harris, Il Mistero Svelato, Edizioni Verdechiaro

Paola Harris, Esopolitica Edizioni Verdechiaro

Published in: on 21 dicembre 2009 at 10:11  Comments (1)  
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