Sono tra noi, ammettiamolo!

 

Stephen Bassett

Stephen Bassett lavora instancabilmente per il riconoscimento della presenza aliena sulla Terra.

L’Esopolitica è una giovane branca dell’ufologia. Questo movimento, partito dagli Stati Uniti, si concentra soprattutto sullo studio delle conseguenze politiche e sociali della presenza aliena sulla terra. Nata poco dopo l’avvento del nuovo millennio, l’Esopolitica sta conoscendo una veloce espansione in tutto il mondo. Molti sono gli autori cui si rifà: dalla nota ufologa italo-americana Paola Harris all’ex astronauta Edgar Mitchell o all-ex ministro della difesa canadese Paul Hellyer, senza dimenticare coloro che studiano la presenza aliena sulla Terra nell’antichità come Zacharias Sitchin, o lo svizzero Erich von Däniken.

Ma per quale motivo si è voluto tenere nascosta la presenza degli extraterrestri sul nostro pianeta? “La decisione”, risponde Stephen Bassett, “é stata presa dagli USA nel 1947, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, quando già si stavano delineando le prime avvisaglie della Guerra Fredda. Washington decise allora, seguito dai suoi alleati, di non parlare della presenza aliena probabilmente per evitare di rivelare ai sovietici le nuove possibilità tecnologiche di cui veniva a conoscenza”.

“Da notare che una decisione del genere non implicava solo segretezza, infatti si trattava di un fenomeno che veniva visto e registrato da migliaia di persone. Fu necessaria una massiccia campagna di disinformazione”.
“Oggi tuttavia”, prosegue l’attivista esopolitico, “i tempi sono maturi per un riconoscimento ufficiale che altre specie, non umane, visitano la terra. Credo che il nostro pianeta e il genere umano in particolare stiano arrivando a una sorta di crisi di passaggio, simile all’uscita dall’adolescenza e all’ingresso nell’età adulta”.
Questa affermazione concorda con quanto scritto da un altro fondatore dell’Esopolitica, il canadese Alfred Webre ,secondo il quale la terra si sta avvicinando al termine di una sorta di quarantena imposta da un governo intergalattico.
“Riconoscere ufficialmente la presenza aliena sarebbe un evento di portata eccezionale e le cui ripercussioni sono incalcolabili” ci dice ancora Stephen Bassett. “L’ufficializzazione del contatto con gli alieni potrebbe tra l’altro aprire un’era di fantastico progresso tecnologico soprattutto nel campo delle energie pulite e rinnovabili”.
Nell’attesa che il presidente Obama prenda la decisione fatidica il movimento esopolitico sta costituendo una rete in tutto il mondo con una serie di siti internet il cui scopo è di diffondere notizie e di preparare la popolazione. D’altro canto Stephen Basset promuove l’invio di decine di migliaia di fax a Washington incitando il governo a fare la grande rivelazione.
Come detto all’inizio, l’interesse per l’Esopolitica si è diffuso molto rapidamente in tutto il mondo. L’Italia e da alcuni mesi anche la Svizzera, hanno ciascuna un loro sito internet. Quello svizzero per ora solo in lingua italiana.
“Ho voluto accendere una luce per servire da punto di riferimento a tutti coloro che nel nostro paese si interessano di Esopolitica, ci dice Anissa, responsabile del sito. E in effetti la risposta è stata incoraggiante:al momento stiamo lavorando al nuovo sito trilingue, tanto da far sperare che presto si parli di Esopolitca nelle tre lingue nazionaliDa notare che già oggi a Zurigo è attivo un gruppo esopolitico chiamato Groundcrew che ha organizzato la conferenza di Stephen Bassett e il 14 novembre prossimo accoglierà anche il cospirazionista David Icke.

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Published in: on 26 ottobre 2009 at 09:04  Lascia un commento  
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Colei che ascolta nel vento

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Secondo alcuni le dimensioni sottili si stanno avvicinando al nostro mondo materiale e ciò consente a un numero crescente di persone di avvertire questo contatto; secondo altri è la mentalità corrente che sta rivalutando la soggettività cara alla fisica dei quanti. Il contatto con altre dimensioni richiede infatti una profonda fiducia nel proprio sentire, un ascolto attento delle proprie emozioni e sensazioni, un rifiuto di quello sguardo superficiale e riduttivo che troppo spesso viene spacciato per buonsenso e ragionevolezza. Sta di fatto che la schiera di coloro che avvertono la presenza del Sottile nella loro vita si infoltisce sempre più e tende a distanziarsi dal mondo spesso un po’ ambiguo della medianità tradizionale.

Un esempio di questa tendenza è Manuela Racci, insegnante di storia e filosofia al Liceo classico di Forlì, una bella signora, intelligente e colta, che negli scorsi mesi ha pubblicato un libro in cui narra la sua storia, una vicenda di amore eterno che sembra quasi appartenere al mondo delle leggende.

Bisogna comunque precisare che Manuela, chiamata “Colei che ascolta nel vento” dall’attore Enzo Decaro, che ha scritto la prefazione al suo libro, viene da una famiglia di sensitivi. La bisnonna materna, una contadina romagnola, era nota in paese come veggente e si diceva che facesse volare i tavolini con il suo potere a volte un po’ “selvaggio” e incontrollato. Una zia paterna, morta in tenerissima età, curava gli animali con il tocco delle sue manine. Due altre zie sono l’una cartomante e l’altra responsabile di un centro di pranoterapia a Ravenna.

“Io stessa” dice Manuela “sono nata con due cavità anomale ma assolutamente simmetriche nelle orecchie”. Il fenomeno, che nessun medico riesce a spiegare, fa esclamare che la bambina è «segnata». “Sono stata una bambina particolare” prosegue Manuela. “Sapevo placare le persone e ottenerne l’attenzione con estrema facilità. Di notte mi vedevo proiettata vicino al soffitto della mia camera e avevo l’impressione di viaggiare tra le stelle e i pianeti. Poi, con il passare degli anni ho imparato a nascondere questo mio dono per timore di essere giudicata «strana». Credo di aver incanalato questa energia nel lavoro e sono certa di aver raccolto l’amore di tutti i ragazzi che sono stati e sono i miei alunni.

A nove anni Manuela Racci incontra Giovanni, colui che oggi identifica come la sua “anima gemella”, la sua metà perduta secondo la filosofia platonica. Giovanni ha solo dieci anni, ma la bimba ne rimane folgorata e dice alla mamma: “Da grande sposerò quel bambino”. Si perdono di vista per qualche anno ma si ritrovano alle Scuole medie, dove sboccia il loro amore. “Giovanni era un ragazzo bellissimo con il dono della piacevolezza, della generosità. Se fosse vissuto sarebbe stato sicuramente un «cor gentile» secondo la definizione di Dante”.  Afferma Manuela.

A sedici anni i due adolescenti progettano di sposarsi e sognano la loro vita futura: lui sarà medico, lei insegnante e già vedono la loro casa, i loro figli… Ma a diciassette anni Giovanni perde la vita in un incidente di moto. Il dolore coglie impreparata la giovanissima Manuela. “Non accettavo questa morte, la vivevo come un abbandono e reagivo vivendo storie buie, superficiali… Ho fatto due matrimoni sbagliati, falliti tutti e due, anche se dal secondo sono nati due figli che sono la mia gioia” confessa. “Non accettavo neppure la promessa che Giovanni mi aveva fatto un giorno di tornare da me comunque anche se gli fosse successo qualcosa. Così ignoravo i segnali che mi arrivavano attraverso medium, sensitivi e anche attraverso accadimenti che connotavano la mia vita. Non ero pronta”.

Ma nonostante tutto, la giovane insegnante continua a consultare cartomanti e veggenti di ogni tipo e a frequentare convegni dedicati appunto ai contatti con l’Oltre. Proprio a uno di questi convegni conosce Claudio Maneri: un uomo che ha perduto la figlia amatissima e che ha saputo superare il dolore ritrovando la ragazza grazie al contatto con altre dimensioni. Claudio ha scritto un libro sulla sua esperienza e in seguito ha trovato la forza di trasformare lo strazio in energia per dar vita a una Fondazione che realizza progetti di aiuto ai bambini nei paesi del Terzo Mondo.

“Claudio è stato il primo uomo al quale ho raccontato tutto di Giovanni” dice Manuela. “Mi ha detto che era una storia d’amore bellissima e mi ha spinto a condividerla con gli altri. Ho cominciato a scrivere a luglio dell’anno scorso e ho partorito il libro in un mese e mezzo. È stata una vera catarsi”. Oggi Manuela si dedica ad aiutare coloro che soffrono per la perdita di un essere caro aprendo loro le porte dei mondi sottili. Il suo libro è alla terza edizione e già si parla di una seconda opera. Manuela si è anche scoperta pittrice di opere intuitive dalle quali emergono spontaneamente dei volti. Non è raro che qualcuno, vedendo i quadri riconosca persone care defunte. E nonostante tutto Manuela continua a insegnare: “Oggi più che mai si fa sentire in me l’ingiunzione morale di dire che, quando esiste questa capacità di farsi ponte con altre dimensioni, bisogna mettersi a disposizione per portare speranza a chi è nel dolore e bisogna farlo senza chiedere niente in cambio”. Afferma decisa.  “La medianità non è una professione come possono esserlo invece altre modalità quali l’astrologia o la pranoterapia”.

Florinda Balli

Manuela Racci, Dal Cielo nei Tuoi Occhi, Minerva Edizioni.

Per saperne di più sulla fondazione di Claudio Maneri:www.butterflyonlus.org

Published in: on 10 ottobre 2009 at 08:52  Lascia un commento  
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